PROVINCIA ITALIANA DEI CARMELITANI
CONVENTI

CHIESA DEL CARMINE
Corso Mazzini, 76
47100   Forli’
Telefono  0543.23.955

Provincia Italiana

I religiosi carmelitani vennero a Forlì nel 1348: il loro primo pensiero fu di costruire una chiesina alla Vergine SS.ma del Monte Carmelo. Nel 1482 nella chiesina fu portata una venerata effigie della Madonna, staccata da un muro: detta immagine, tuttora esistente, nei tempi passati fu oggetto di grande devozione. Tra il 1487 e il 1490 la chiesina fu notevolmente ampliata e dedicata all'Annunciazione della Vergine. Il celebre pittore forlivese Marco Palmezzano (1456-1538) decorò la chiesa di due dipinti: l'Annunciazione e S. Antonio Abate. Questi quadri sono oggi nella pinacoteca comunale. A questa chiesina, di stile romanico, appartiene l'attuale campanile iniziato il 15 ottobre 1498. La chiesa attuale fu costruita per la munificenza dei forlivese P. Luigi Laghi (1691-1758) per quattordici anni generale dell' Ordine. La costruzione fu iniziata nel 1735 e fu terminata nelle parti principali nel 1746, ma i lavori di rifinitura si protrassero fino al 1756. Architetto ne fu il cavaliere di Malta fra Giuseppe Merenda (1687-1767).

La facciata, severa e grezza a mattoni scoperti, è priva di ogni rivestimento architettonico. Nel 1915 fu adornata dei magnifico portale dello scultore veneto Marino di Marco Cedrini, che lo scolpì nel 1465 in marmo bianco d’Istria per la porta maggiore della cattedrale cittadina. L'interno della chiesa, spazioso ed elegante nella sua perfetta linea architettonica, è basato sul classicismo rinascimentale. La chiesa, lunga metri 50, è a una sola grande navata su cui s’innalza uno stupendo soffitto affrescato. Nelle pareti laterali si aprono cinque arcate per parte, a tutto sesto, in corrispondenza di altrettante cappelle internate. L'abside, comprendente presbiterio e coro, dove si trova una Annunciazione di C. Zampelli (1899) è rialzato di quattro gradini sul pavimento della navata, dalla quale è diviso da un grandioso arco trionfale. L'interno della chiesa è illuminato da 17 grandi finestre.
 
La bussola, la cantoria e la cassa organaria costituiscono un insieme armonioso e spettacolare per l'elegante disegno, la ricchezza delle dorature, la bellezza degli intagli e delle decorazioni pittoriche. Lo stupendo lavoro fu costruito nel 1752 dal mastro falegname forlivese Marco Antonio Mirri (Ý 1796), autore anche dei cinque bellissimi confessionali in noce (1752). Nel presbiterio l'altare maggiore fu costruito dai rinomati marmisti ravennati Foschini (1755). Colpisce nella chiesa carmelitana forlivese la ricchezza e varietà delle pitture decorative murali che tutta la ricoprono dalla volta allo zoccolo. I pittori che lavorarono in chiesa furono quasi tutti discepoli dei Cignani. Stupendi sono gli ovali raffiguranti s. Teresa e quello di s. Anna e Maria Bambina.
 
La presentazione di Maria bambina al tempio nella seconda cappella a destra è di Antonio Fanzaresi (1700-1772). Il quadro della cappella della Madonna dei Carmine (terza a destra) è del forlivese Pompeo Randi (1827-1880).
 
Il dipinto della quarta cappella, S. Giuseppe con S. Teresa di Gesù e S. Maria Maddalena de' Pazzi, è di Giacomo Alessandro Calvi  (Ý l8l5). S. Andrea Corsini nella seconda cappella a sinistra è dei forlivese Felice Andrea Bondi (morto ai primi dei '700). Il quadro della cappella seguente, che rappresenta S. Angelo martire, è del ravennate Andrea Barbiani (Ý l779). Il S. Alberto della quarta cappella a sinistra è di scuola dei Cignani. Nella prima cappella a sinistra si venera la statua della Madonna dei Carmine dei Graziani di Faenza (1751), incoronata dal Capitolo vaticano nel 1947.