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Firenze
Chiesa di S. Lucia alla Castellina
La persona che dedichi parte del suo tempo libero alla ricerca,
all'esplorazione delle sorprese che la campagna toscana ha in
serbo così numerosa e varia, difficilmente giungerà
a visitare questa piccola chiesa, di cui pure si sarà
chiesto qualcosa vedendola, se non altro, dal treno apparire
col suo portichetto a tre arcate alta sulla collina nella più
familiare sfilata di Castella e della Petraia, della Quiete
e di Colonnata.
La chiesa, sorta nel XVI secolo come vicariato dei carmelitani
della congregazione Mantovana in una villa donata dalla famiglia
Boni, la chiesa e il convento ebbero importanza soprattutto
nel Seicento e nel Settecento per l'interesse che vi portò,
da un punto di vista sia spirituale che artistico, la figura
del Venerabile Alberto Leoni (1563-1642). L'opera pastorale
del Leoni e il carisma di questo umile carmelitano fece si che
la famiglia Medici contribuisse molto all'edificazione della
chiesa così come si ammira tutt'oggi in uno splendido
stile barocco.
A
distanza di secoli dall'opera del Venerabile, la Chiesa è
tornata a rivivere grazie all'opera di un altro carmelitano,
P. Agostino Bartolini fondatore insieme ad Amata Cerretelli,
una laica Terziaria Carmelitana, del movimento "La Famiglia".
Da
qualche anno vi è la possibilità di un discrimento
vocazionale grazie alla comunità "Stella del Mattino".
Convento
S. Lucia alla Castellina
Via del Bronzino, 9
50019 SESTO FIORENTINO FI
Tel
e fax 055.45.22.44
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il sito
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