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Sintesi degli Esercizi Spirituali PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 05 Febbraio 2010 16:11

Come sapete nei giorni 25-30 gennaio 2010 si sono svolti gli esercizi Spirituali della nostra Provincia

Il tema di questi esercizi:
“ La Regola, progetto di vita”
Sottotitolo:
“ Le domande originarie
del gruppo dei  fondatori del Carmelo”


Gli esercizi avevano come scopo quello di far incontrare i partecipanti (attraverso una riflessione sulla Regola) con le domande (i desideri di ricerca, le speranze, i dubbi, le passioni, le preoccupazioni, le sofferenze..) da cui sono partiti i Fondatori del Carmelo, domande che stanno a fondamento sia della “Formula di vita” sia delle prime scelte, dei primi indirizzi, delle prime opere che hanno fatto i nostri Padri Fondatori ( che sono quindi come delle risposte a quelle domande, sono l’altra faccia delle domande).

Ha predicato P. Carlo Cicconetti. Abbiamo mantenuto un clima di silenzio durante tutto il giorno ad eccezione del dopo pranzo e del dopo cena per una mezz'ora.

P. Carlo ci ha dato tanti spunti e tutti molto ricchi e molto interessanti.
Sono delle piste che, certamente, serviranno a tutti noi per approfondire il nostro carisma e la nostra spiritualità.
Ecco, solo per ricordare le principali domande su cui ci ha fatto rilfettere P. Carlo, ho voluto fare una sintesi da portare a casa come memoria di questi esercizi e come segno dell’impegno che abbiamo di approfondire le tematiche trattate in questi incontri.

Dove sei?
“Dove sei nella realtà che vivi, nel tuo mondo, cosa stai facendo, come stai vivendo”.
E’ la domanda che ci aiuta a far venire fuori il significato che stiamo dando alla vita perché ci possiamo rendere conto se è un significato vero o meno.
E’ la prima domanda che si sono posti i nostri Padri Fondatori. E’ la presa di coscienza della propria realtà personale e della realtà socio-culturale in cui si vive. Non si tratta di giudicare, condannare, rifiutare la realtà, ma di accoglierla come l’ambito in cui Dio ci chiama e ci indica un futuro migliore.
“Dove sei?” potremmo tradurlo anche in “Chi sei?” che cosa ti identifica? Chi vuoi essere? Chi vuoi diventare?
E’ la domanda che dà inizio ad ogni avventuara spirituale, la domanda che ha dato inizio all’esperienza dei nostri Padri Eremiti sul Carmelo e anche la domanda che dà il via a questa settimana di Esercizi spirituali.

“Che cercate?”.
E’ la domanda che Alberto di Gerusalemme poneva agli eremiti del Monte Carmelo: Che ci state a fare qui? Che intensioni avete ?
E i nostri Padri fondatori risposero: “cerchiamo la radice per vivere, una ragione per vivere”. Ed Alberto : la radice per vivere, la ragione del vivere la troverete nell’ubbidienza alla Parola. La ragione della vostra vita la troverete  “dimorando nella Parola”

Allora Qual’è la prima scelta che dobbiamo fare ? La solitudine ( il monte, la cella, il deserto..)
Perché la solitudine è il luogo dove Dio parla con amore al suo popolo, dove lo Sposo parla con amore alla sua Sposa, è il luogo dove si riceve e si accoglie il mistero di Dio. Il Verbo di Dio allora nasce in noi. Perché sarebbe inutile che il Verbo sia sia incarnato se non nascesse nel nostro cuore.

Da questo incontro con la Parola scaturiscono le risposte a “come deve essere la nostra fraternità?” ( attorno alla Parola; siamo come i raggi di una ruota: più ci avviciniamo al centro - alla Parola -  più ci avvinciamo agli altri raggi - ai fratelli -; se “dobbiamo essere maestri o discepoli ?” ( nella misura in cui saremo discepoli della Parola diventeremo maestri-testimoni credibili della stessa Parola); “come annunciare il Vangelo?” (attraverso uno stile mendicante che mette l’accento sulla povertà dei mezzi in quanto la Parola ha in sé la forza di cambiare le situazioni, di chiamare a conversione, di toccare i cuori e le intelligenze. Bisogna solo permettere, attraverso la familiarità, lo studio, la conoscenza, la neditazione continua, che questa Parola sprigioni tutta la sua forza  e impegnarci ad esprimere questa forza attraverso la nostra vita e il nostro annuncio) ; “dove fondare la nostra speranza?” ( nella Parola di Dio che ha risuscitato Gesù e lo ha reso vivo, presente ed operante nella nostra storia. Se lui è presente  nella nostra storia, nella vita che viviamo, allora non posso dire di fronte a nessuno ed a nessuna situazione: “qui non c’è niente da fare!”. Negherei la presenza salvifica di Dio nella nostra storia); “ come arrivare ad un discernimento maturo (la regola parla di “discretio”) affinché nelle scelte che facciamo ci lasciamo condurre dallo Spirito Santo?” ( da una vita che per abitudine è familiare con la Parola di Dio: “Rimanga ognuno nella propria cella, o vicino ad essa, meditando giorno e notte la legge del Signore e vigilando in preghiera…”)

Un grande grazie al Signore per il dono di questi esercizi!
Un grazie anche a P. Carlo per la buona fatica che ha fatto per noi e un grazie a tutti voi che avete reso calda e fraterna questa settimana di riflessione sulla parola di Dio e sulla nostra Regola.

La comunità di Nocera Umbra

Tutti i partecipanti sono rimasti contenti del clima di silenzio, dei temi trattati e della calda accoglienza della comunità di Nocera. Erano 18 i partecipanti.
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